Comunità Ambiente per la conservazione e la gestione della natura e dell'ambiente
Nata nel 1994, Comunità Ambiente è una società di consulenza con sede a Roma che opera nel settore ambientale con particolare riferimento alla conservazione della natura e ai fondi comunitari nel settore.
Lo staff comprende naturalisti, biologi, ingegneri, architetti e giornalisti con un’esperienza professionale specifica nel campo della conservazione della natura a livello nazionale e comunitario, in particolare nella gestione della Rete di aree protette Natura 2000, nel coordinamento di progetti naturalistici, nella valutazione di rapporti e documenti scientifici e amministrativi (inclusi i piani di gestione dei siti Natura 2000), nella formazione e nella progettazione attraverso l'uso di fondi comunitari nel settore ambientale e nell'elaborazione di pubblicazioni divulgative e di studi scientifici. In tutti questi settori è pertanto in grado di fornire supporto e consulenza con elevato grado di competenza, anche grazie alla presenza, nel proprio staff, di personale che ha maturato la propria esperienza professionale all’interno di enti pubblici e privati.
L’esperienza acquisita nella partecipazione ad eventi internazionali, quali il summit di Rio de Janeiro sullo Sviluppo Sostenibile, la conferenza di Ginevra sui cambiamenti climatici, a studi naturalistici a livello europeo su specie ed ecosistemi, e a progetti nazionali per Natura 2000, permette a Comunità Ambiente di avere una conoscenza approfondita e aggiornata, sia a livello nazionale che internazionale, delle problematiche e delle politiche per la conservazione della natura.
PRINCIPALI ATTIVITA' SVOLTE suddivise per cliente
Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente
Redazione di modelli di gestione per habitat di interesse comunitario utili alla redazione di piani di gestione di siti Natura 2000 nei 27 Stati Membri dell’UE (2006-2008).
Valutazione di piani di gestione di siti Natura 2000 e piani di azione di specie e habitat di interesse comunitario (1994-2005).
Monitoraggio e valutazione di circa 160 progetti su biodiversità con obiettivo habitat e specie inclusi nelle direttive comunitarie Habitat e Uccelli e su siti della rete europea Natura 2000 in Italia e Slovenia (1994-2005).
Verifiche sul campo (oltre 300) dei risultati dei progetti in Italia, Slovenia, Austria, Spagna(1994-2005).
Networking tra la Commissione Europea, i beneficiari dei progetti e le autorità locali, regionali e nazionali, NGO, istituzioni e stakeholder sui progetti Life Natura e sulla rete ecologica europea Natura 2000 (1994-2005).
Incontri a Bruxelles per il coordinamento delle azioni con la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea e per l’avvio della rete ecologica europea Natura 2000 (1994-2005).
Elaborazione di oltre 1.500 rapporti di valutazione dei progetti tecnica e finanziaria in lingua inglese (1994-2005).
Supporto tecnico-scientifico alla valutazione delle proposte di progetto, basato sull’applicazione del quadro logico (1994-2004).
Rappresentanza della Commissione a conferenze, workshop e seminari per promuovere le esperienze di Life-Natura e esempi di buone pratiche per la gestione della rete ecologica europea Natura 2000 (1994-2005).
Realizzazione di pubblicazioni tra cui: "Natura 2000 book" per la parte realtiva al territorio italiano (in corso); "Integrated management of Natura 2000 sites: the contribution of LIFE Nature projects“ sulla gestione di aree naturalistiche della rete europea Natura 2000 (2005); "Alien species and nature conservation in the EU: The role of the LIFE program”, sulla conservazione della natura e le specie aliene (2004); “LIFE for Birds, 25 years of the Birds Directive: the contribution of LIFE-Nature projects” sulla politica europea per la conservazione dell’avifauana (2004). ”Newsletter Natura 2000”, edita in 12 lingue (1994-2005).
Realizzazione di linee guida per l’applicazione di misure di compensazione ai sensi dell’articolo 6(4) della direttiva ‘Habitat’ 92/43/CEE”, nei Siti di Importanza Comunitaria individuati in 25 Stati Membri dell’Unione Europea (2005).
Stesura di uno studio sugli effetti delle misure agro-ambientali sulla conservazione di habitat e specie della Direttiva Habitat in 25 Stati Membri dell’Unione Europea (2006-2008).
Organizzazione di un “Workshop sugli Obblighi dell’Applicazione della Direttiva per il Trattamento delle Acque Reflue Urbane”, al quale hanno partecipato i responsabili del settore a livello nazionale, regionale e provinciale (2005).
Ministero dell’Ambiente, Direzione Protezione della Natura
Supporto tecnico per l’applicazione del nuovo strumento finanziario LIFE+ e per nuove modalità di sostegno finanziario comunitario per la Rete Natura 2000 (2005-2006).
Realizzazione della pubblicazione dal titolo “Il bilancio di LIFE Natura in Italia: indicazioni e prospettive per il futuro”(2006)
Organizzazione del convegno “Il contributo di LIFE Natura all’applicazione delle Direttive Uccelli e Habitat e alla conservazione della natura in Italia” (2006)
Revisione delle proposte sottoposte al finanziamento 2006 dello strumento comunitario Life Natura (2005).
Enti locali
Comune di Firenze
Realizzazione dello Studio integrativo della sezione “Paesaggio e Natura” del quadro conoscitivo incluso nel Piano Strutturale della città di Firenze (2005-2006).
Studio propedeutico alla Valutazione Ambientale Strategica del Piano Strutturale (2006-2007).
Provincia di Roma Consulenza e supporto tecnico-scientifico nella redazione dei piani di gestione di nove siti di importanza comunitaria (2004).
Provincia di Terni Redazione di un progetto di conservazione della rete lacustre ai sensi delle direttive Habitat e Uccelli (2005).
Privati
Vari Corsi per l'elaborazione di progetti per la conservazione della natura e l'utilizzo di fondi comuntari (2007)
Agroqualità di Roma Realizzazione di uno studio per un approccio integrato alla certificazione per la valorizzazione dei sistemi locali di produzione (2004).
COSA FACCIAMO
SETTORI DI ATTIVITA'
1. Elaborazione di piani di gestione di Siti Natura 2000. L’articolo 6 della direttiva comunitaria Habitat 92/43 stabilisce la necessità da parte degli stati membri di elaborare dei piani di gestione dei Siti di importanza comunitaria (SIC) e delle zone di protezione speciali (ZPS). In Italia varie autorità nazionali e locali stanno provvedendo a elaborare tali piani per i siti di propria competenza, attraverso l’uso di vari fondi comunitari.
Comunità Ambiente è in grado, per la sua esperienza, di elaborare, autonomamente o in collaborazione con altri enti o figure professionali, piani di gestione dei siti Natura 2000. Le competenze in questo campo della nostra società derivano, oltre che dalla valutazione di numerosi piani di gestione per conto della Commissione Europea, anche dalla partecipazione di alcuni membri del nostro staff ai processi comunitari e nazionali di applicazione delle direttive Habitat e Uccelli, dall’identificazione dei siti e loro valutazione nei seminari biogeografici, alla definizione della legislazione nazionale, ai rapporti con gli enti comunitari, nazionali e locali. Per questi motivi, considerata la peculiarità dei piani di gestione per i siti Natura 2000, rispetto ai più noti piani Parco previsti dalla legge Quadro sulle aree protette n.394/92, Comunità Ambiente ha un ruolo leader in Italia e nella Unione Europea nella conoscenza dei processi che portano all’elaborazione e all’approvazione di detti piani di gestione.
2. Armonizzazione dei piani di gestione e loro valutazione. Comunità Ambiente, per le sue competenze, può svolgere un ruolo di coordinamento ed armonizzazione del lavoro di redazione dei piani di gestione elaborati. Ciò permetterebbe di garantire una produzione di piani di pari caratteristiche e livello qualitativo e, soprattutto, di tenere in considerazione i necessari elementi di “gestione di rete” dei siti. Inoltre, una valutazione da parte di Comunità Ambiente dei piani che verranno prodotti, alla luce della nostra esperienza nazionale e comunitaria, riteniamo possa fornire elementi utili al raggiungimento di un risultato ottimale.
3. Identificazione e applicazione di un piano di monitoraggio scientifico. Tra gli elementi da considerare nella gestione dei siti Natura 2000 in generale ed in particolare nella redazione dei piani di gestione, è stato identificato il monitoraggio scientifico. Tale monitoraggio scientifico è previsto dall’articolo 11 della direttiva Habitat. La definizione di un programma di monitoraggio implica la definizione dei metodi di indagine e di un protocollo di applicazione e l’organizzazione sul campo del lavoro. Comunità Ambiente sta fornendo il proprio contributo in questo campo alla Commissione Europea e ad altri enti nazionali anche allo scopo di contribuire alla definizione di linee guida generali sull’argomento. Anche per il monitoraggio scientifico appare evidente la necessità di garantire, oltre alla maggiore efficienza possibile del sistema anche la sua compatibilità con i dati raccolti in altre aree geografiche e, in ultima analisi, nell’intera Unione Europea.
4. Valutazione delle possibilità di sviluppo economico e sociale nelle aree interessate da siti Natura 2000. Gli oltre 2.700 siti Natura 2000 distribuiti sul territorio nazionale rappresentano una grande ricchezza non solo da un punto di vista biologico, ma anche paesaggistico che da valore del territorio. Tale ricchezza se opportunamente divulgata può costituire grande attrattiva anche per aree che sotto altri aspetti (archeologico, storico) possono essere carenti.
Comunità Ambiente può fornire un’analisi dei possibili effetti economici sociali della presenza dei siti Natura 2000. La realizzazione di un simile studio potrebbe favorire l’accettazione e la conoscenza dei siti Natura 2000 da parte delle popolazioni locali e identificare i possibili percorsi di sviluppo.
5. Elaborazione di VAS. La Direttiva 2001/42/CE “Concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente” costituisce un contributo fondamentale alla pianificazione sostenibile. La Direttiva introduce la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e la definisce come “un processo sistematico inteso a valutare le conseguenze sul piano ambientale delle azioni proposte – politiche, piani o iniziative nell’ambito di programmi – ai fini di garantire che tali conseguenze siano incluse a tutti gli effetti e affrontate in modo adeguato fin dalle prime fasi del processo decisionale, sullo stesso piano delle considerazioni di ordine economico e sociale”.
Scopo principale della VAS è la verifica di piani e programmi alla luce degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, integrando le argomentazioni ambientali nel processo decisionale, promovendo la sostenibilità e verificandone il complessivo impatto ambientale. Per soddisfare le condizioni di sostenibilità ambientale la VAS fa riferimento ad alcuni semplici principi:
il consumo di una risorsa non rinnovabile deve essere ridotto al minimo; una risorsa rinnovabile non può essere sfruttata oltre la sua capacità di rigenerazione;
non si possono immettere nell'ambiente più sostanze di quanto l'ambiente riesca ad assorbire (ovvero rispettare la capacità di carico);
i flussi di energia e di materiali devono essere ridotti a livelli tali da generare il minimo dei rischi.
L’esperienza maturata con il Comune di Firenze e partenariati con altri esperti di settore permette a Comunità Ambiente di realizzare VAS di piani e progetti.
6. Elaborazione di pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo. Una corretta ma semplice divulgazione scientifica è alla base di una buona diffusione dei valori ambientali di un territorio. Nell’ambito a delle proprie attività, Comunità Ambiente ha realizzato comunicati stampa, pubblicazioni scientifiche e divulgative per vari enti, primo fra tutti la Commissione Europea – Direzione Generale ambiente, per la quale ha curato vari documenti tra i quali "Alien species and nature conservation in the EU: The role of the LIFE program", la ”Newsletter natura 2000” edita in 12 lingue.
7. Corsi di formazione e docenze in eventi formativi Comunità Ambiente organizza corsi che intendono arricchire le capacità progettuali dei partecipanti offrendo alcune nozioni fondamentali per la progettazione delle attività legate alla conservazione della natura e l'uso di fondi comunitari disponibili. I corsi sono dedicati al personale di enti e organizzazioni pubbliche e private interessate alla elaborazione di progetti europei nel settore della tutela della natura, come regioni ed enti locali, agenzie, organizzazioni ambientaliste, aziende del settore. Inoltre, il personale di Comunità Ambiente partecipa come docente a iniziative informative e formative in convegni, seminari e corsi di perfezionamento e master di I e II livello per vari istituti di formazione, università e centri universitari e ministeriali su tematiche legate alla politica ambientale comunitaria, i finanziamenti europei correlati, la progettazione, il project cycle management, la rete Natura 2000.